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Alluvioni, quali rischi per la salute?

Le alluvioni, anche a causa dei repentini cambiamenti climatici, rappresentano il più comune disastro naturale al mondo. In Italia, più del 70% dei comuni sono ad elevato rischio idrogeologico (Figura 1). Nei casi in cui si verificano alluvioni, si possono accompagnare (con frequenza elevata) frane, smottamenti, allagamenti di varia natura.

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I rischi per la salute sono molteplici. Tra questi ricordiamo:

  • Annegamento (anche essendo ottimi nuotatori il rischio è elevato a causa elevato flusso di acqua in movimento);
  • Traumatismi e lesioni di varia natura. Tra questi possiamo nominare le lacerazioni da corpi mobili presenti nelle acque, ustioni o folgorazioni causate da fulmini o cavi elettrici dislocati;
  • Avvelenamento da sostanze tossiche che possono essere liberate in seguito a danni causati ad impianti di depurazione o di immagazzinamento;
  • Malattie gastrointestinali dovute all'accidentale ingestione di acqua contaminata;
  • Stress post-traumatico (ansia, depressione, insonnia)
  • Infarto e ictus in seguito all'enorme stress fisico in soggetti fragili

Chi rischia di più?

Bambini. Non essendo totalmente autosufficienti sono posti in una condizione di pericolo maggiore durante le alluvioni. Posseggono un sistema immunitario non del tutto sviluppato, che li espone a patologie infettive; sono inoltre più vulnerabili ad attacchi d'ansia, e disturbi da stress post-traumatico in genere.

Anziani. Non autosufficienti a causa (in molti casi) della loro scarsa mobilità. Parliamo di soggetti con polipatologie (ipertensione, diabete, BPCO, ecc..) e politerapie in atto che possono rischiare anche a causa della difficoltà di reperimento di farmaci salva vita. Mostrano in genere una risposta immunitaria ridotta.

Persone con problemi di salute pre-esistenti. Anche se giovane, un cardiopatico o un paziente con disturbi respiratori o neurologici cronici è dichiarato soggetto a rischio a causa del difficile reperimento di farmaci salva vita.

Persone a basso livello socio-economico. Sono soggetti che per limitate risorse economiche si trovano a risiedere in ambienti non idonei e con scarse norme di sicurezza. Hanno più difficoltà nel fronteggiare l'emergenza soprattutto i senza fissa dimora.

Residenti in aree ad elevato rischio. In genere, risiedere in prossimità di fiumi o bacini idrici pone tale popolazione a rischio nel caso di alluvioni (soprattutto nei piani bassi delle abitazioni). Ricordiamo che nelle case i luoghi definiti più "pericolosi" sono: le cantine, i seminterrati e il piano terra.

Cosa fare durante l'alluvione?

  1. Non transitare in zone allagate e in presenza di acqua in movimento (rischio alto di annegamento). Sott'acqua potrebbero esserci ad esempio delle voragini create da tombini aperti a causa della pressione idrica.
  2. Muoversi con prudenza in casa e fuori evitando garage, scantinati, seminterrati. La forza dell'acqua può danneggiare anche le strutture degli edifici costituendo un rischio per la salute.
  3. Non sostare in prossimità di sottopassi, argini in corsi d'acqua e ponti. In caso di alluvione mai utilizzare l'automobile né cercare di spostarla dal garage.

Le 8 cose da sapere per affrontare le alluvioni

  1. L'acqua del rubinetto potrebbe non essere potabile a causa di rottura di tubature e contaminazioni batteriche. Consumare acqua imbottigliata (se disponibile) oppure bollire l'acqua di rubinetto al fine di scongiurare infezioni.
  2. Germi e batteri possono proliferare con facilità in casa. Lavarsi e disinfettare bene le mani così come utensili per la preparazione del cibo. Gettare via tutti gli utensili che non possono essere disinfettati (es. legno)
  3. Staccare sempre la corrente ed evitare di sostare in prossimità di fondi di elettricità. Dopo l'alluvione far valutare a esperti tecnici lo stato di impianti elettrici e del gas.
  4. Attenzione a stufe e deumidificatori, alcuni possono causare, in seguito a combustione, avvelenamento da monossido di carbonio. Nel caso di utilizzo, areare sempre per bene l'ambiente.
  5. Segnalare alle autorità se sono presenti versamenti di sostanze chimiche nell'ambiente durante l'alluvione. In caso di contatto diretto con tali sostanze lavare bene la parte del corpo interessata e contattare quanto prima un medico
  6. Se dopo l'alluvione ritieni necessario un supporto psicologico, rivolgiti ai preposti presso l'ASL di competenza. Sono molto comuni disturbi d'ansia e depressione dopo episodi di questo genere.
  7. In caso di terapie continuative per patologie croniche (farmaci salva vita) rivolgiti ai soccorsi sanitari presenti sul luogo al fine di evitare l'interruzione della linea terapeurica
  8. Prevenire è meglio che curare, non aspettare l'evento per reagire. Contatta il Comune di residenza chiedendo informazioni sul piano di emergenza in caso di disastro idrogeologico. Esiste l'obbligo di fornire ai cittadini tutte le informazioni su aree alluvionabili, vie di fuga e aree sicure nella città. 

Dott. Damiano Pizzuti - Giovani Medici Frosinone

 

 Fonti:

  • Ministero della salute
  • CCM - Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie
  • Dipartimenti di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale - Regione Lazio
  • Epicentro - Istituto Superiore di Sanità
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