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La cura del seno, l'autopalpazione

Ogni anno sono più di 40 mila i nuovi casi di tumore al seno nelle donne, nonostante il notevole miglioramento nell'assistenza e nella terapia eradicante ancora contiamo più di 10 mila decessi all'anno in questa patologia. Diventa fondamentale per la donna agire in ottica di prevenzione al fine di diminuire sensibilmente il rischio di malattia non curabile. Le ASL offrono il servizio gratuito di screening mammografico a tutte le donne con età maggiore di 45 anni attraverso invito recapitato tramite posta.

La prima linea di prevenzione può essere fatta in totale autonomia con l'autopalpazione del seno. Qui alcuni consigli per capire come effettuarla.

Quando farla?

L'ideale sarebbe praticarla tutti i mesi, intorno al 2°-3° giorno dopo la fine delle mestruazioni, se si è in menopausa ogni momento del mese è consono anche se è bene creare delle scadenze regolari (es. all'inizio di ogni mese). Praticamente, praticare l'auto esame del seno almeno una volta ogni 2-3 mesi è consigliato. Tutte le donne, a partire dai 20 anni di età dovrebbero fare questo semplice esame; ricordiamo che l'incidenza di tumore al seno non diminuisce con l'avanzare dell'età, è bene non abbassare mai la guardia.

Perché si fa?

Per ogni donna è importante conoscere i propri seni imparando a capire se nel tempo si sviluppano delle masse che normalmente non c'erano. Nel caso in cui si notino delle differenze nella consistenza della mammella (nodularità) si consiglia di rivolgersi al proprio medico di famiglia per programmare esami più approfonditi.

Come fare l'auto esame del seno?

  1. Per prima cosa porsi in posizione eretta davanti lo specchio. L'obiettivo è osservare se ci sono differenze di dimensioni tra le due mammelle o se ci sono delle asimmetrie di nuova insorgenza.
  2. Sporgendo il busto in avanti, alzare e abbassare le braccia verso avanti. Si deve notare se ci sono deformazioni nel contorno delle mammelle, segni di retrazione sulla cute.ù
  3. A questo punto si passa all'autopalpazione, è consigliabile effettuarla stesa sulla schiena per apprezzare al meglio tutta la superficie del seno. Quando si diventa più pratici potete fare le stesse operazioni in piedi, anche sotto la doccia.
  4. Il seno può essere idealmente diviso in 4 quadranti da 2 linee che passano per il capezzolo. nella palpazione bisogna utilizzare 2-3 dita con dei piccoli movimenti circolari dall'esterno verso l'interno, avendo cura di esaminare tutti e 4 i quadranti. Durante questo esame normalmente si apprezza una consistenza abbastanza regolare, nel caso in cui dovessero presentarsi delle nodularità rivolgersi al proprio medico per esami più approfonditi.
  5. Dopo aver esaminato i quadranti palpare l'area areolare con il capezzolo notando se ci sono retrazioni dello stesso, dolore alla palpazione, differenze di pigmentazione cutanea, eventuali secrezioni.
  6. Non dimentichiamo infinite di valutare il cavo ascellare (la prima sede di metastasi linfonodale del tumore della mammella si trova proprio a questo livello). Con 2-3 dita palpare il cavo ascellare ricercando anche in questo caso variazioni di volume o nodularità spiccate.
QUI POTETE VEDERE UN SIMPATICO VIDEO CHE MOSTRA COME FARE L'AUTO ESAME DEL SENO

autopalpazione seno

 

Dott. Damiano Pizzuti - Giovani Medici Frosinone

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