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Pertosse ed altri vaccini in gravidanza

Nonostante esista da tempo un vaccino efficace, in Italia continuano ad essere registrati casi di neonati ospedalizzati a causa della pertosse e casi di bambini deceduti in seguito a questa infezione contratta durante il primo anno di vita.

La pertosse è una malattia infettiva estremamente contagiosa, causata dal batterio Bordetella Pertussis. L’infezione da pertosse nei primi mesi di vita può manifestarsi con tosse persistente ed apnee importanti con conseguenti disfunzioni neurologiche e problemi digestivi, può favorire sovrainfezioni come polmoniti, broncopolmoniti, encefaliti, che possono portare a danni cerebrali permanenti. Si tratta dunque di una patologia che può essere molto grave o persino mortale e la fonte di infezione è frequentemente la madre.

La vaccinazione per bambini contro la pertosse prevede la somministrazione della prima dose a partire dal terzo mese di vita e non prima, poiché il sistema immunitario non sarebbe in grado di rispondere al vaccino. Proprio per garantire una protezione durante i primi mesi è fondamentale che le gestanti si sottopongano alle vaccinazioni previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale del Ministero della Salute.

Nel corso della gravidanza sono raccomandate le vaccinazioni contro difterite, tetano, pertosse e influenza (se la gestazione si verifica nel corso di una stagione influenzale), che devono essere ripetute ad ogni gravidanza.
Di grande rilievo è la vaccinazione contro la pertosse, da effettuare ad ogni gravidanza, anche nel caso in cui la donna sia già stata vaccinata, abbia eseguito correttamente i richiami decennali o abbia contratto la pertosse.

Il periodo raccomandato per effettuare la vaccinazione è il terzo trimestre di gravidanza, idealmente tra la 28esima e la 32esima settimana, al fine di proteggere la gestante e di consentirle la produzione di anticorpi sufficienti con il conseguente passaggio transplacentare.

Il vaccino contro la pertosse si è dimostrato sicuro sia per la gestante sia per il feto. Gli effetti indesiderati sono generalmente lievi: gonfiore nell’area di iniezione, rossore e leggero dolore. Tale vaccino viene somministrato insieme a quelli contro difterite e tetano in un’unica iniezione.
La vaccinazione anti-influenzale è raccomandata ed offerta gratuitamente alle donne che all’inizio della stagione epidemica dell’influenza si trovino nel secondo o terzo trimestre di gravidanza.

Dott.ssa Gioia Mastromoro - Giovani Medici Frosinone

Fonti:

  • Ministero della Salute
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