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Aspirinetta: prevenzione secondaria o anche primaria?

L’Acido acetilsalicilico è il principio attivo dell’Aspirina. Nella sua forma a dosaggio di 100 mg (Aspirinetta, Cardioaspirin...) è uno dei farmaci più utilizzati nell’ambito della prevenzione cardiovascolare secondaria in quanto svolge un ruolo di anti-aggregazione piastrinica riducendo quindi la progressione delle placche aterosclerotiche.

Questo farmaco viene usualmente prescritto dopo eventi acuti cardiovascolari come patologie cardiache, vascolari periferiche o ictus cerebrali (utilità scientificamente dimostrata).

Molti anni fa era usanza medica la prescrizione di questo farmaco, prima di presentare sintomatologia, come prevenzione primaria appena superati i 50 anni circa senza considerare i fattori di rischio cardiovascolari. Questo pensiero negli ultimi anni è stato quasi totalmente abbandonato in quanto sono stati effettuati studi per validarne la reale efficacia in prevenzione primaria da cui è invece risultato che il vantaggio nella prevenzione cardiovascolare veniva inversamente equiparato dagli eventi avversi collegati all’assunzione del medicinale.

Questo cambiamento è importante soprattutto in quei pazienti con patologie cardiologiche in cui l’utilizzo del farmaco non porta benefici effettivi (patologie valvolari, fibrillazione atriale).

Quali sono quindi i principali eventi avversi?

  • Apparato gastrointestinale: a causa della continua azione irritativa diretta ed indiretta dell'ASA può determinare nei casi più gravi ulcere ed emorragie;
  • Sangue: allungamento significativo del tempo di sanguinamento che è uno dei maggiori fattori di rischio di mortalità post-traumatica (emorragie cerebrali, sanguinamenti operatori);
  • Sistema renale: progressivo decadimento della funzionalità renale;
  • Apparato tegumentario colpito da eritema nodoso, rash, dermatiti e reazioni bollose nei casi più gravi (dovute a reazioni allergiche).
  • Apparato uditivo e labirinto: vertigini, tinnito (ronzio/ fischio nell'orecchio), sordità.

Per quanto riguarda la patologia gastrica è importantissimo seguire delle piccole regole per ridurre il rischio di sviluppo di determinate complicanze:

  • Assunzione del farmaco sempre a stomaco pieno
  • Preferire le formulazioni con rivestimento gastro protettivo per limitare eventuali sanguinamenti dello stomaco
  • e ulcere.
  • Eseguire periodici cicli di protettori gastrici (inibitori di pompa)

Per quanto riguarda i sanguinamenti l’unica accortezza è quella di comunicarlo subito ai medici che soccorrono il paziente in caso di trauma. Per i piccoli sanguinamenti sono disponibili pomate coagulanti da comprare in farmacia e da tenere a portata di mano.  

Recentemente è stata dimostrata l’efficacia dell’aspirinetta anche contro determinati tumori. Ad esempio, nell’articolo di Bhattacharyya del 2010 viene descritto come l’assunzione quotidiana del farmaco in pazienti affetti da carcinoma alla mammella trattato ha permesso di osservare un aumento dei livelli di Maspina, una proteina coinvolta nell'inibizione dell'evoluzione metastatica del carcinoma alla mammella. Questi livelli elevati di maspina (da 9nM a 4.6 nM), rappresentano un importante fattore preventivo nello sviluppo di metastasi. Nel 2014 Frase ha evidenziato come l’utilizzo dell’Acido acetilsalicilico riduce la mortalità generale in pazienti affetti da tumore del seno.

È stata inoltre associata alla prevenzione del tumore del colon e di altri tumori di tipo adenocarcinomatoso molto frequenti (derivazione ghiandolari) come polmone, apparato digestivo, tra cui il fegato. Gli esiti della ricerca pubblicata sul Journal of the National Cancer Institute indicano che tra i consumatori abituali di aspirina il carcinoma epatocellulare è risultato incidere in maniera inferiore del 41 per cento rispetto agli altri volontari che non usavano l’acido acetilsalicilico.

La questione ora è quella di bilanciare i benefici e gli effetti collaterali dell’assunzione del farmaco per decidere come comportarci. Una risposta univoca non c’è e probabilmente il somministrare o meno il farmaco in prevenzione primaria è una scelta che spetta al medico di base e alla sua conoscenza del paziente.

L’unica cosa certa è che la somministrazione dell’aspirinetta preventiva dopo la diagnosi di patologie valvolari o episodi di fibrillazione atriale, non associata a patologia aterosclerotica, è una prescrizione non sostenuta da evidenze scientifiche.

Dott. Walter Vignaroli - Giovani Medici Frosinone

 

Fonti:

  • Bhattacharyya M, G. G. (2010). Acetyl salicylic acid (aspirin) improves synthesis of maspin and lowers incidence of metastasis in breast cancer patients. Cancer science, 2105-9.Bhattacharyya M, G. G. (2010). Acetyl salicylic acid (aspirin) improves synthesis of maspin and lowers incidence of metastasis in breast cancer patients. Cancer science, 2105-9.
  • Decensi, A. (s.d.). Tratto da https://www.fondazioneveronesi.it: https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/lesperto-risponde/una-aspirina-al-giorno-fa-bene-o-fa-male
  • Fraser DM, S. F. (2014). Aspirin use and survival after the diagnosis of breast cancer: a population-based cohort study. British Journal of Cancer, 623-7.
  • McGlynn, V. V. (2012). Nonsteroidal Anti-inflammatory Drug Use, Chronic Liver Disease, and Hepatocellular Carcinoma. Journal of the National Cancer Institute, volume 104, issue 23, pagine 1808–1814.
  • Santanam N, P. S. (2007). Aspirin is a substrate for paraoxonase-like activity: implications in atherosclerosis. Atherosclerosis, 191(2):272-5.
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