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La donazione del sangue: quello che bisogna sapere

Donare il sangue è una semplice attività solidaristica. Si tratta di un gesto gratuito attraverso il quale si va ad aiutare un individuo di cui non si conosce identità, che presenta problemi immunitari o cardiocircolatori. In Italia ogni anno vengono trasfuse oltre 3 milioni di unità di emocomponenti (oltre 8mila al giorno) e più di 800mila kg di plasma sono utilizzati per la produzione di farmaci plasmaderivati

Lo scopo della donazione è il mero fare del bene, un’opera di grande magnanimità; proprio per questo è  un’azione pregevole e nobile, e proprio per questo non trova molta diffusione in una popolazione spesso egoista, xenofoba, timorosa.

Chi può donare?

  • Possono candidarsi alla donazione soggetti con un’ età compresa tra i 18 e i 60 anni. Chiunque desideri donare per la prima volta dopo i 60 anni può essere accettato a discrezione del medico responsabile della selezione. È possibile continuare a donare fino al compimento del 65° anno d’età e fino al 70° anno previa valutazione del proprio stato di salute.
  • Il peso non deve essere inferiore ai 50 kg.
  • Bisogna avere un buono stato di salute.
  • Non si devono possedere comportamenti a rischio che possano compromettere la nostra salute e/o quella di chi riceve il nostro sangue.

L’idoneità alla donazione viene stabilita da un medico mediante un colloquio, una valutazione clinica e una serie di esami di laboratorio previsti per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente.

Chi non può donare?

La sospensione temporanea rigurda:

  • 4 mesi dopo piercing, tatuaggi, rapporti sessuali a rischio non reiterati (occasionali, promiscui), interventi chirurgici maggiori, agopuntura, endoscopie (es. gastroscopia, colonscopia).
  • 6-12 mesi dopo il rientro da viaggi in zone dove esiste il rischio di contrarre malattie infettive tropicali.
  • 6 mesi dopo il parto.
  • Periodi differenti per vaccinazioni, patologie infettive, assunzione di medicine.

La sospensione permanente riguarda:

  • positività per test HIV, epatite B e C, malattie croniche.

L’elenco completo dei criteri di sospensione è contenuto nell’allegato III del Decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”. L’atto in sé porta via solo pochi minuti al donatore e permette di ottenere un controllo accurato e costante del proprio stato di salute, in quanto ogni campione viene adeguatamente analizzato dal centro trasfusionale per evitare che il ricevente ottenga sangue inadatto o inutilizzabile allo scopo; dunque non solo la possibilità di fare del bene – attività già di per sé fortemente remunerativa a livello personale e morale – ma anche una contestuale verifica gratuita dello stato di salute di chi ne compie l’atto.

Quali sono i rischi?

La quantità di sangue prelevata è minima rispetto alla quantità totale del sangue circolante, di modo che l'organismo compensa rapidamente la perdita. Ad ogni prelievo viene sottratta una quantità di sangue pari a 450 mL che determina un calo temporaneo del volume totale di liquido che circola nei vasi sanguigni. Parallelamente la donazione riduce il numero di globuli rossi, responsabili del trasporto dell'ossigeno nell'organismo. Una persona in buona salute sopporta senza problemi questi due fenomeni, che in genere non causano alcun disagio. Assumendo abbondanti quantità di liquido dopo la donazione (circa 0.5/1 L, ovviamente niente alcol!), il donatore ripristina il liquido perso e concede all'organismo il tempo necessario per adattarsi alla riduzione del numero di globuli rossi.

Non si tratta di un’operazione dolorosa e il tutto avviene con il supporto di personale sanitario qualificato, attraverso strumentazione sterile. Dopo il prelievo, vengono garantiti al donatore un riposo adeguato e un congruo ristoro.

Come donare?

Chi desidera diventare donatore di sangue può prendere contatto con la sede AVIS più vicina (https://www.avis.it/sedi/sedi-sul-territorio/lazio/).

In alternativa, ci si può recare presso un servizio trasfusionale:

  • Ospedale F.Spaziani di Frosinone, tutti i giorni 8-12; tel. 0775 8822370
  • AO S. Scolastica di Cassino, venerdì e/o sabato 8-12 (a richiesta delle associazioni o in base alle prenotazioni dei donatori); tel. 0776 3929586/588
  • AO Trinità di Sora, da lunedì a venerdì ore 8-11 (sabato e domenica a richiesta delle associazioni o in base alle prenotazioni dei donatori); tel. 0776 8294017


Prima di ogni donazione, il donatore (o aspirante tale) è tenuto a compilare un questionario finalizzato a conoscere il suo stato di salute (presente e passato) e il suo stile di vita. Il successivo colloquio e la visita con un medico aiuteranno ad approfondire le risposte alle domande contenute nel questionario, e si procederà alla firma del consenso e alla donazione.

Gli emocomponenti ed i plasmaderivati servono a salvare vite, allungarne la durata e migliorarne la qualità. Il sangue è indispensabile:

  • nei servizi di primo soccorso e di emergenza/urgenza;
  • in molti interventi chirurgici e trapianti di organo e di midollo osseo;
  • in nella cura delle malattie oncologiche ed ematologiche;
  • varie forme di anemia cronica, immunodeficienze, emofilia.

Il fabbisogno di emocomponenti non si verifica solamente in presenza di condizioni o eventi eccezionali quali terremoti, disastri o incidenti, o durante interventi chirurgici ma anche nella cura di malattie gravi quali tumori, leucemie, anemie croniche, trapianti di organi e tessuti. Il sangue, con i suoi componenti, costituisce per molti ammalati un fattore unico e insostituibile di sopravvivenza, e non è riproducibile in laboratorio.

La carenza di sangue rappresenta in tanti ospedali una vera e propria emergenza, in particolare nel periodo estivo. Per affrontare il problema, è necessario promuovere il più possibile la cultura della donazione.

Donare il sangue è un gesto che non ha punti di debolezza, è una attività sana ed utile all’interno di un qualsiasi contesto sociale; donare il sangue è un grande gesto di solidarietà verso il prossimo, è altruismo e deve rappresentare il dovere morale di ogni individuo.

Cosa aspetti?

Dott.ssa Cristina Frabotta - Giovani Medici Frosinone

 

Fonti:

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