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Frosinone, i Giovani Medici rispondono

Come molti di voi sanno, nella Provincia di Frosinone sono nati diversi presidi negli ultimi tempi, con lo scopo di diminuire l’afflusso di pazienti al Pronto Soccorso. Ricordiamo che è garantito un servizio medico di urgenza per codici bianchi e verdi H24 per Anagni e Pontecorvo, mentre dalle 8:00 alle 20:00 a Ceprano e Ceccano. Inoltre, sono presenti i Medici di Famiglia all’interno del pronto soccorso al fine di garantire un accesso veloce ai codici bianchi e verdi.

Tali progetti, oltre a fornire un servizio fondamentale e apprezzato dalla popolazione, sono motivo di orgoglio per la nostra provincia, rappresentando quasi un unicum di gestione territoriale della catena urgenza-emergenza nel territorio nazionale. Se in molte zone d’Italia chiudono ospedali e presidi, qui si sta scegliendo di rivalutare le strutture già presenti cercando di gravare il meno possibile sulle tasche del cittadino; ma offrendo comunque un servizio di eccellenza, capillarità ed efficacia in termini di risultato di salute. I numeri parlano chiaro: prendendo in considerazione esclusivamente gli accessi ai 4 PAT sopracitati (Anagni, Pontecorvo, Ceccano, Ceprano) sono circa 35000 i pazienti visionati negli ultimi 12 mesi, una media di più di 70 utenti al giorno. Cosa sarebbe successo ai già inflazionati pronto soccorso della provincia se avessero ricevuto una quota così grande di pazienti aggiuntivi? Ricordiamo inoltre che l’attesa media dell’utente in questi presidi è di circa 15/20 minuti, in cui vengono visitati e trattati, e in casi più gravi trasferiti nel più vicino ospedale.

CARTELLO PRESIDI

Grazie a tali iniziative, tanti giovani professionisti del territorio, restano a lavorare e costruire un futuro nel frusinate, invertendo la tendenza che ha visto crollare il numero di laureati nella nostra cara vecchia Ciociaria. Vedere alcuni colleghi, ahimè giovani, attaccare ferocemente e faziosamente lo sforzo messo in campo da tutti noi per fornire un aiuto concreto alla popolazione ci fa davvero arrabbiare. Tanti giovani medici ci “mettono la faccia” tutti i giorni, negli ambulatori, nei presidi di emergenza e di urgenza, rinnovando l’impegno ad una medicina sempre più territoriale e capillare.

È auspicabile, a giovamento del territorio e della categoria, che alcuni colleghi smettano di fare cattiva politica e si concentrino sul proprio mestiere.

Giovani Medici Frosinone

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